top of page

Sindrome intestino irritabile e dieta low fodmap

Aggiornamento: 28 mar 2023

Nel precedente articolo abbiamo accennato al disturbo dell'intestino irritabile o IBS: anche se è molto comune nella popolazione, ancora oggi non si conoscono le cause precise correlate all'intestino irritabile, molto probabilmente sono da imputare a diversi fattori.


Approfondiamo in questo articolo la sintomatologia e il trattamento per l'IBS e la gestione di una corretta alimentazione.


foto dietologa e paziente, mela e pesetti
Sindrome dell'intestino irritabile o IBS. Approfondimento Dott.ssa Francesca Morganti

IBS: sintomi e interventi terapeutici

La sindrome dell’intestino irritabile o IBS è uno dei disturbi gastrointestinali più comuni.


La causa non è del tutto chiara, molto probabilmente è di origine multifattoriale:

  • microbiota alterato;

  • mobilità intestinale alterata;

  • ipersensibilità viscerale;

  • infiammazione;

  • permeabilità intestinale.

Stress e disturbi psicologici come ansia e depressione sono frequenti comorbidità nell’IBS.

I principali sintomi correlati alla sindrome dell'intestino irritabile sono: costipazione o diarrea, abitudini intestinali miste, gonfiore, distensione addominale.


Come trattare quindi l'IBS?

La strategia terapeutica per la sindrome dell'intestino irritabile va ad agire su quelli che sono i sintomi del paziente, ma in generale:

  • sull'alimentazione, favorendone una più sana;

  • sullo lo stile di vita, riducendo quei comportamenti considerati dannosi per il paziente: eliminando fumo e alcol, riducendo la sedentarietà e favorendo l'attività fisica;

  • praticare tecniche di meditazione e di rilassamento;

  • intregrazione/ trattamento farmacologico.


Dieta FodMap: focus sulla gestione dell'alimentazione

La dieta FodMap originariamente fu sviluppata dal team della Monash University di Melbourne.


Cosa vuol dire FodMap? Scopriamolo insieme.

FODMAP è un acronimo che sta per “Fermentabili Oligo-Di-Mono saccaridi E Polioli” e indica un gruppo di carboidrati caratterizzati da una catena corta indigeribile o che vengono assorbiti lentamente e sono molto fermentabili, come ad esempio i fruttani, il fruttosio, il lattosio, il mannitolo, il sorbitolo e i GOS. Hanno la caratteristica di richiamare acqua nell’intestino e sono facilmente fermentati dal microbiota intestinale generando gas.


In una persona senza IBS i meccanismi sono i medesimi, ma coloro che presentano la sindrome dell’intestino irritabile hanno un’amplificazione degli effetti, con conseguente gonfiore, distensione addominale, diarrea e/o costipazione.


Protocollo Dieta FodMap

Il protocollo è diviso in tre fasi: restrizione, reintroduzione e personalizzazione.


La prima fase dura dalle due alle sei settimane nelle quali vengono eliminati tutti gli alimenti FODMAP:

  • Frutta: pesche, cachi, mango, more, mele, pere, anguria, albicocche e avocado;

  • Verdura: carciofi, barbabietola, aglio, cipolla, finocchi, asparagi, cavolfiore, verza, broccoli, funghi;

  • Formaggi/latticini: formaggi quelli molli, latte di mucca, di pecora e di capra;

  • Legumi: ceci, fagioli, lenticchie, piselli e soia;

  • Dolcificanti: fruttosio e miele, sorbitolo, maltitolo, xilitolo;

  • Cereali: grano (pasta, pane ecc), segale etc.

Essendo la prima fase molto restrittiva è fondamentale comunque raggiungere un buon livello di fibra giornaliera e variare il più possibile gli alimenti concessi, per fornire al nostro corpo una più ampia varietà di sali minerali e vitamine.


La seconda fase è quella della reintroduzione, la più delicata, dove viene testata la sensibilità ai diversi alimenti e la dose tollerata di fodmap.


É una fase complessa e di fondamentale importanza, perché seguire la prima fase per troppo tempo è dannoso. Occorre che essa venga monitorata costantemente dal professionista su cui fate affidamento.


Infine la terza fase è quella della personalizzazione della dieta, ovvero consente di riprendere un’alimentazione più ampia e variegata, personalizzata sulla base dei FODMAP e delle quantità tollerate.


Se ben seguito, il protocollo FODMAP può dare ottimi risultati, migliorando la sintomatologia data dalla sindrome del colon irritabile.


Essendo un protocollo particolarmente difficile ed assolutamente soggettivo è da evitare il "fai da te", al contrario bisogna personalizzarlo su ciascun individuo.



Il seguente articolo ha funzione divulgatoria. Non si assume alcuna responsabilità riguardante un uso scorretto di tali informazioni.



Per maggiori informazioni non esitare a contattarmi!



509 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Commentaires


bottom of page