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Guida completa alla dieta antinfiammatoria: alimenti da scegliere e da evitare per ridurre l'infiammazione nel corpo

L'alimentazione antinfiammatoria è studiata per ridurre l'infiammazione nel nostro organismo attraverso la scelta consapevole di cibi che possono aiutare a combatterla.


L'infiammazione cronica, è una risposta naturale del sistema immunitario a stimoli dannosi, come infezioni o lesioni. Tuttavia, quando diventa cronica, può contribuire allo sviluppo di numerose malattie, tra cui patologie cardiache, diabete di tipo 2, obesità, malattie autoimmuni e persino alcuni tipi di cancro.


Una dieta antinfiammatoria mira a ridurre o prevenire questa infiammazione cronica attraverso la scelta di alimenti noti per le loro proprietà antinfiammatorie e attraverso la riduzione di alimenti che invece, se consumati in eccesso, causano infiammazione


In questo articolo vedremo in dettaglio i principi fondamentali della dieta antinfiammatoria, per fornirti consigli pratici su quali alimenti includere e quali evitare per promuovere la salute generale e ridurre l'infiammazione nel corpo.



salmone, broccoli, mirtilli, pomodori, olio evo
Infiammazione cronica dell'organismo: quali alimenti sfiammano. Approfondimento Dott.ssa Francesca Morganti


Dieta infiammatoria: quali alimenti evitare


Alimenti da limitare sono sicuramente quelli ricchi di zucchero come i dolci, le bevande gassate e tanti alimenti confezionati. Lo zucchero, infatti, se consumato in eccesso, aumenta l’infiammazione dell’organismo.


Da moderare anche il consumo di carne rossa, soprattutto quella lavorata (non più di una volta a settimana) e il consumo di formaggi, entrambi ricchi di grassi saturi.


Altri alimenti pro-infiammatori, se consumati in eccesso, sono gli alimenti confezionati e altamente processati, ricchi di sale, grassi idrogenati e conservanti. Senza scordarsi di moderare anche il consumo di caffeina e alcolici.


Alimenti che sfiammano l'organismo


Alimenti invece che andrebbero consumati quotidianamente sono la frutta e la verdura, in quanti ricchi di molecole antiossidanti.


Gli antiossidanti aiutano a ridurre lo stress ossidativo causato da un potenziale eccesso di radicali liberi, che se in eccesso sono dannosi per la salute. Ad esempio, frutti di bosco, ciliegie, kiwi, spinaci, cavolo riccio, peperoni e carote sono ricchi di antiossidanti.


Altri alimenti da inserire sono quelli ricchi di acidi grassi omega-3, presenti principalmente nei pesci grassi come salmone, sgombro e sardine, ma anche in semi di lino, noci e alghe. Gli omega-3 infatti sono noti per le loro proprietà antinfiammatorie.


Come dicevamo, è bene ridurre l'assunzione di grassi saturi presenti principalmente negli alimenti di origine animale come formaggi, burro e carne grasse e i grassi idrogenati, presenti in alimenti come la margarina o in altri alimenti confezionati, a favore invece di grassi insaturi. I grassi monoinsaturi da privilegiare sono presenti nelle olive, nell’olio di oliva extravergine e nell’avocado.


È bene inoltre scegliere alimenti integrali anziché raffinati: cereali integrali, legumi e altri alimenti a basso indice glicemico possono contribuire a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue, riducendo così lo stress infiammatorio nel corpo. Anche alcune spezie e erbe hanno dimostrato di avere proprietà antinfiammatorie. Curcuma, zenzero, cannella, aglio e peperoncino sono alcuni esempi.


Perché una dieta antinfiammatoria è importante


L'alimentazione antinfiammatoria è importante in diverse patologie perché molte di esse, come le malattie cardiache, il diabete di tipo 2 e l'obesità, sono associate a livelli elevati di infiammazione cronica nel corpo. Riducendo questa infiammazione attraverso la dieta, è possibile ridurre il rischio di sviluppare o peggiorare tali condizioni. Ad esempio, nel caso delle malattie cardiache, l'infiammazione contribuisce allo sviluppo di placche nelle arterie (aterosclerosi), che possono portare a coaguli di sangue e occlusioni arteriose. Una dieta antinfiammatoria può contribuire a mantenere le arterie più sane e flessibili, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari.


Nel diabete di tipo 2, l'infiammazione può interferire con l'azione dell'insulina, l'ormone che regola i livelli di zucchero nel sangue. Riducendo l'infiammazione, si può migliorare la sensibilità all'insulina e quindi il controllo del glucosio nel sangue.


In generale, l'obiettivo dell'alimentazione antinfiammatoria è quello di promuovere la salute generale riducendo l'infiammazione nel corpo. Tuttavia, è importante sottolineare che la dieta da sola potrebbe non essere sufficiente per gestire completamente alcune condizioni patologiche, quindi è essenziale consultare un professionista della salute prima di apportare cambiamenti significativi alla propria dieta, specialmente se si hanno condizioni mediche preesistenti.



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Il seguente articolo ha funzione divulgatoria. Non si assume alcuna responsabilità riguardante un uso scorretto di tali informazioni.




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